Mangiando le nuvole
Esternazioni,battaglie,pensieri che ho il bisogno di condividere...più un pizzico di frivolezze!
sabato, 04 luglio 2009
Nuovo decreto sicurezza:via i punti dalla patente anche se stai guidando una bici
Il nuovo e controverso pacchetto sicurezza è,da ieri, diventato legge. Tralasciamo in questa sede tutti i dibattiti che si potrebbero fare a riguardo. Per quanto mi riguarda, sono contraria all'introduzione del reato di clandestinità e alla "legalizzazione" delle ronde,ma stavolta vorrei puntare l'attenzione su un'altra disposizione del decreto legge che va a modificare il secondo comma dell'art. 219-bis del Codice della Strada.
Si legge infatti nel decreto:
"[...]Se il conducente è persona munita di patente di guida, nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida, le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida [...]
Questo starebbe a significare che se avete la patente e commettete un'infrazione mentre siete alla guida di una "macchinetta" per cui non serve la patente,ma anche se guidate una bicicletta,possono togliervi i punti. Allo stesso modo,però,se siete minorenni alla guida della suddetta bicicletta e commettete la medesima infrazione,non avendo la patente ovviamente questo non vale.
Cosa ne pensate?
A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 22:06 | link | commenti | Categoria: varie, biciclette, news, attualità, punti, legge, patente, decreto sicurezza
mercoledì, 17 giugno 2009
Zzub, la community di passaparola

Oggi vorrei parlarvi di una community cui sono iscritta dal 2007, e che si è recentemente rinnovata: Zzub.

Zzub è un network di passaparola,una community nata nel 2008 che conta migliaia di iscritti in tutta Italia. Gli utenti possono aderire alle campagne per provare i prodotti delle aziende che hanno aderito,e condividere opinioni sulle loro esperienza d’uso. Fino ad ora sono state realizzate ricerche di mercato per brand come Vodafone,Samsung,Telecom e molte altre. Gli zzubber,cioè i partecipanti alla community, inviano i propri report, feedback e rispondono a questionari su prodotti o servizi che hanno provato e di cui hanno parlato con amici,parenti e conoscenti.

Partecipando alle campagne e a tutte le attività della community si possono guadagnare punti karma per ottenere l'accesso a campagne riservate e punti attività che serviranno per vincere i premi del catalogo. Inoltre, si può interagire con gli altri zzubber e parlare di temi di attualità.

Vi ho incuriosito? Per iscrivervi alla community cliccate su questo link: dovrete compilare il form con i vostri dati personali e il vostro indirizzo (necessario per farvi mandare i prodotti da provare); riceverete una mail con un link da cliccare per confermare l'iscrizione.Successivamente dovrete completare un questionario di ingresso,che servirà alla redazione per conoscere i vostri gusti e proporvi le campagne più adatte a voi. Ecco fatto,siete degli Zzubber!

E il bello è che essere iscritti porta solo dei vantaggi: potete partecipare solo a quello che volete,non riceverete mai nessuna pubblicità, se decidete di partecipare attivamente sono previsti diversi premi,ad esempio cellulari. Fatemi sapere come vi siete trovati! A presto!

Fk

A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 17:49 | link | commenti | Categoria: varie, web , internet, notizie, community, passaparola, zzub
martedì, 24 marzo 2009
Curiosità...
Lo sapevate che se mettete a bagno una M&M's la M bianca si stacca e galleggia?
Che figo....
A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 19:03 | link | commenti (9) | Categoria: varie, pensieri, riflessioni, curiosità, m&ms
lunedì, 23 marzo 2009
Il concept-game... 4 minuti di puro nulla
Petri Purho della Kloonigames è uno sviluppatore di videogiochi che potete considerare un pazzo... oppure un genio.
L'ultima delle sue creazioni, Crayon Physics Deluxe, per PC ed iPhone, è piuttosto originale e consiste nel portare una pallina fino al traguardo, rappresentato da una stella, costruendo noi stessi il percorso disegnandolo a mano sullo schermo: leve,pesi,ganci... il tutto seguendo le leggi della fisica. Lo stile grafico è quello delle matite colorate (crayon).
Ma prima di questo, Purho ha progettato quello che a me piace chiamare "concept-game": il nome è "4 minutes and 33 seconds of Uniqueness" che ispirandosi alla canzone "4:33" di John Cage (in cui non è registrato nulla... nè musica,nè voce,solo silenzio...)consiste in una schermata nera. Punto.
Nei 4 minuti e 33 secondi di durata della partita, bisogna solo attendere e sperare che, da qualche parte nel mondo, nessuno spinga il tasto start... nel qual caso, di perde la partita. Il vincitore a sua volta deve sperare che nessun altro faccia lo stesso, altrimenti perderà anche lui....
Non so a voi,ma a me piace... forse perchè è un po' fuori di testa!
A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 17:08 | link | commenti (2) | Categoria: varie, pensieri, riflessioni, giochi, news, web , internet, games, attualità
lunedì, 09 marzo 2009
Product placement: la pubblicità arriva nelle fiction
Mercoledì il Senato darà il via libera al disegno di legge sul "product placement", in attuazione alla disposizione europea che consente all'Italia (ma non la obbliga) di inserire la pubblicità "occulta" nelle fiction e nei programmi tv come quiz e reality. Il centrosinistra insorge: la pubblicità "nascosta" potrebbe avere un effetto negativo specialmente sui teenager, che vedrebbero i propri programmi preferiti letteralmente bombardati dalla pubblicità ed avanza la proposta di non consentire che tale pubblicità possa essere inserita nei programmi per minori. Cosa ne pensate?
A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 18:04 | link | commenti | Categoria: varie, pensieri, riflessioni, news, televisione, attualità, pubblicità, legge, tv
Le M&M's personalizzate... le voglio!
Sarà che in questo periodo sono un po' stressata e mi riempio di cioccolata...
Il sito Mymms.it permette di ordinare le fantastiche M&M's personalizzate, in base all'occasione oppure scegliendo direttamente il colore o il messaggio che preferiamo. Sul corrispondente sito americano è addirittura possibile far stampare una foto sui confettini... peccato che quest'ultimo non effettui spedizioni internazionali... Che dire, può essere una simpatica idea regalo, per qualcuno a cui vogliamo bene o, ancora meglio, per noi stessi! ;-)mms
A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 17:31 | link | commenti (1) | Categoria: varie, news, shopping, web , internet, cibo, custom, m&ms
sabato, 07 marzo 2009
Flock, il browser per i social network
Oggi vi vorrei segnalare un browser, alternativo ad Internet Explorer, Safari, Firefox, Google Chrome, che si prosa perfettamente con le numerose (e spesso ossessive, lo ammetto!) necessità che si presentano all'utente ipercomunicativo dei social network. Flock, arrivato alla versione 2, è appunto un web browser disponibile anche in italiano, costruito sulla struttura di Firefox, che vi permette di gestire gli account di Facebook, MySpace, Twitter, Flickr, YouTube, Digg, potendo visualizzare in tempo reale gli aggiornamenti dei propri amici ed interagire con loro in modo semplice ed immediato.  Flock supporta anche numerosi siti di blogging (purtroppo non Splinder), come Wordpress.com, Blogger, Blogsome, Typepad e vi consente, tramite un apposito blog editor integrato, di postare direttamente dal browser senza aprire ogni volta la pagina del vostro servizio. E' inoltre compatibile con alcuni (pochi, in verità) servizi di webmail, per tenere sotto controllo in ogni momento la propria posta elettronica, e rimanere aggiornati sui propri siti preferiti grazie al FeedReader integrato. Vi segnalo infine l'utilissima barra multimediale, grazie alla quale potrete vedere foto e video direttamente dai siti che vi ho già menzionato, cercandoli direttamente con la comoda barra di ricerca. Essendo, come già detto, una "versione modificata" di Firefox, Flock si sposa perfettamente con tutte le estensioni del browser "padre", consentendovi di estendere ulteriormente le sue già avanzatissime funzioni. Vi consiglio di aggiornare spesso Flock seguendo questa semplice procedura: andate su Strumenti --> Opzioni --> Avanzate e cliccate su "Forza aggiornamento dei servizi". Questo rapido espediente vi tornerà utile specialmente se avrete problemi ad associare il vostro account Facebook, in quanto i frequenti aggiornamenti della piattaforma, spesso non visibili, possono creare temporanei problemi di incompatibilità che verranno tempestivamente fixati con una patch dal team di Flock.
Buona condivisione!!!
A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 18:15 | link | commenti | Categoria: varie, news, web , internet, browser, flock, myspace, social network, facebook
mercoledì, 04 marzo 2009
Fascisti e lefebvriani a Bergamo
Sabato scorso don Giulio Tam, padre lefebvriano, si è unito a Roberto Fiore a capo del corteo di Forza Nuova, che ha sfilato per le vie di Bergamo equipaggiato da caschi e bastoni avvolti nel tricolore. L'apologia del fascismo è costituzionalmente vietata in Italia, anche se numerosi dibattiti giurisprudenziali hanno limitato la portata della norma costituzionale restringendola al mero "divieto di ricostituzione del partito fascista". Cosa aspettiamo, le ronde squadriste e le leggi antirazziali?

                     
A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 16:17 | link | commenti (2) | Categoria: varie, pensieri, politica, riflessioni, chiesa, violenza, costituzione, attualità, bergamo, antisemitismo, forza nuova, fascisti, cortei
martedì, 24 febbraio 2009
Facebook:la fine del blog?

Siamo etichettati come “generazione 2.0”, noi che facciamo un uso quasi smodato dello strumento internet, che abbiamo quasi il bisogno di condividere ogni aspetto della nostra personalità e della nostra vita.

Quando avevo 11 anni l’utilizzo di internet era scarsamente diffuso (era il 1997), i siti facevano quasi pena tanto erano scarni. Ma si sa, allora la capacità delle connessioni offerte dai nostri web provider era davvero minima (si iniziò col 56 k, e qualche anno dopo arrivò un “velocissimo” ISDN da 128 k),e le potenzialità della rete erano limitate a qualche suoneria per il Nokia 3310, allora disponibili gratuitamente, e al massimo qualche video (nel mio caso, il video da 13MB di Lene Marlin al Festivalbar, scaricato in un intera notte).

Nonostante queste limitazioni, c’era già qualche smanettone che iniziava a prendere confidenza con gli strumenti allora offerti e con l’html per confezionare le proprie web pages, magari per condividere qualche piccola fotografia e molto, molto testo. Allora amavo molto Natalie Imbruglia, Alanis Morissette e Lene Marlin, e decisi di mettere in piedi un microsito sul quale pubblicavo i testi delle canzoni delle mie beniamine, con curiosità carpite qua e là, e raccontavo qualcosa di me. Non esistevano ancora i blog come li conosciamo ora, diretti, immediati, ricchi, super personalizzabili, alla portata di tutti, e già l’utente della rete aveva la necessità di condividere sé stesso e le se cose.

Poi arrivò il blog, e già le connessioni erano più veloci, più economiche, più diffuse. Questa “democratizzazione” della rete avrebbe portato all’apertura dei mostri sacri della condivisione come YouTube e MySpace e alla nascita del “web 2.0”. Nacquero milioni e milioni di blog di tutti i tipi, alcuni per la diffusione di news, altri di tipo specializzato (ad esempio quelli che parlano di gadget o quelli di cucina), altri ancora di carattere personale.

E poi nacque Facebook, la faccia estrema della condivisione: un solo strumento che consente di fare quello che fino a poco tempo fa potevamo fare con 10 strumenti diversi: condividere video come su You Tube, pubblicare foto come su Flickr, aggiornare gli altri sui nostri spostamenti e sui nostri pensieri come con Twitter, chattare (quasi) come con Windows Live Messenger.
Il punto è che inizialmente Facebook era nato per ritrovare i vecchi compagni di scuola o per condividere materiale con la propria cerchia, più o meno ristretta, di amici. Ma, in maniera forse inaspettata, Facebook è un immenso bacino di utenti che non poteva non essere sfruttato dai guru della comunicazione, diventando così tutto un fiorire di profili, anche fake, di personaggi famosi, divulgatori nei settori più disparati, politici che, sulla scia del Presidente Obama, ne hanno colto le potenzialità eleggendolo mezzo privilegiato per entrare nelle vite dei consumatori e degli elettori che accettano questa invasione nei loro spazi. Non è mia intenzione, in questa sede, fare un trattato sugli aspetti negativi dell’uso incauto di Facebook. Volevo piuttosto soffermarmi su un fatto: la possibilità di condividere pensieri, immagini, video, di dibattere attraverso i gruppi di discussione, di dare la possibilità ai propri amici di commentare ognuno degli elementi pubblicati, di far sapere cosa si sta facendo e cosa si pensa attraverso l’aggiornamento del proprio stato, mi ha fatto chiedere quale sia diventato il significato dei blog che hanno principalmente la funzione, per chi li cura, di esprimere qualcosa di sé con un mezzo che, sotto certi aspetti, è meno diretto di Facebook, perché mentre è il navigatore che cerca i blog, con Facebook è il blogger che entra nello spazio altrui: per farlo basta una richiesta di amicizia o la creazione di un gruppo che periodicamente aggiornerà l’iscritto in un modo ancora più semplice ed immediato di quello offerto dai FeedRSS… è tutto a portata di home page.

Che il blogging sia finito?

A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 16:24 | link | commenti (6) | Categoria: varie, pensieri, riflessioni, blog, internet, attualtà, facebook
venerdì, 20 febbraio 2009
Informazione? Disinformazione? Patriottismo...

Si fa tanto parlare di violenze sessuali. Tutti i canali d’informazione ci bombardano dalla mattina alla sera e, come succede ogni volta, il mio buon senso decide di prevalere e inizia a martellarmi di interrogativi. Sarà che non riesco a bermi facilmente tutto quello che sento in tv o leggo sui giornali e che, secondo me, queste informazioni non possono essere né totalmente vere né, al contrario, totalmente false.

Così, anche spinta da quella patologia di cui soffro dall’età di 14 anni, mi ritrovo a pensare che il 90 % delle volte, quando durante un Governo di destra, e nella fattispecie uno dei tanti Governi Berlusconi, si parla insistentemente di qualcosa, vuol dire che c’è l’inghippo dietro e che tutto questo vociare serve a mascherare qualcosa di molto peggio (ve l’ho detto, è una patologia, ma so che affligge tutti gli elettori di sinistra… chissà che non ce ne sia una analoga per “gli elettori dello schieramento a noi avverso”?). C’è di “buono” che di solito non mi sbaglio.

Ma riflettiamo un attimo: da che mondo è mondo le persone aggrediscono altre persone, e le violentano, anche. La cosa curiosa è che c’è un qualche “business”, passatemi il termine, nel parlarne più in alcuni periodi e meno in altri. Analizziamo insieme due di questi periodi, che sono compresi negli ultimi 12 mesi.

1) la campagna elettorale 2008: vi ricordate? Improvvisamente stuoli di extracomunitari e, specialmente, di rumeni, si misero d’accordo per violentare a raffica povere ragazze italiane e straniere. Beh, non fu esattamente così, nel senso che le ragazze vennero certamente stuprate, ma stranamente tutti i violentatori erano stranieri. O, forse, a noi hanno raccontato solo di questi casi. La domanda sorge spontanea: perché? Perché, appunto, era campagna elettorale,e se gli stranieri violentavano le ragazze italiane doveva “certamente” essere colpa di qualcuno, e quella colpa ricadde sul Governo Prodi che, oltre ad essersi già macchiato della colpa di aver fatto piovere e grandinare il precedente autunno distruggendo tutto il raccolto dei contadini, oltre ad aver causato il surriscaldamento del pianeta (che poi si scoprì essere una menzogna della sinistra…), ebbene fu anche colpevole della lobotomia di massa che fece scatenare queste reazioni violente in tutti i rumeni che lui aveva fatto entrare in Italia senza alcuna regolamentazione… nessuno ci ricordava, allora, che i rumeni, in quanto cittadini comunitari, godono come noi del diritto di libera circolazione in tutto il territorio della comunità europea (e che cavolo, già abbiamo tanti problemi col Presidente della Repubblica che non ci permette di fare come ci pare e piace, ci mancava pure sta comunità europea…).

Traduzione: un anno fa si fece un gran parlare di violenze sessuali perché a Berlusconi serviva incolpare Prodi di tutto lo schifo criminale che si aveva in Italia. Per quanto riguardava la città di Roma, anche lì ci fu una intensificazione delle notizie di stupri,ma se ricordiamo bene, c’erano le elezioni comunali e Veltroni fu accusato di essere il responsabile dello schifo criminale di Roma. Risultato: Berlusconi vinse le elezioni nazionali, Alemanno vinse a Roma, e nessuno sentì più parlare di violenze sessuali.

Almeno fino al…

2) gennaio/febbraio 2009: improvvisamente qualcuno deve aver premuto il pulsante “criminale” che c’è dietro ad ogni rumeno. E com’è che questi tizi non facevano più niente dall’anno scorso e improvvisamente si sono rimessi a violentare le ragazze?

La storia è sempre la stessa, ma cambia il movente. Non quello dei rumeni, ma quello del Governo. Quale sarà stavolta il motivo per cui devono farci credere che gli stupri stiano aumentando? Il motivo è che alla Lega (si, quel partito che tiene per le palle il PDL) serve il consenso popolare per mettere in atto immediatamente delle misure per cacciare questi tizi che a furor di popolo vengono chiamate “merde”. Sia chiaro, chi violenta una donna è una merda. Sono merde i pedofili, i violentatori e tanti altri profili di delinquenti. Diciamo che tutti i delinquenti sono merde. Ma questo a prescindere dal fatto che siano stranieri o italiani.

Raccontare per mezzo della televisione o della stampa che gli stranieri sono più portati degli altri a “violentare le nostre figlie, le nostre sorelle, le nostre mogli” come scrisse in un cartello in bella mostra il sindaco Tosi della città di Verona, è una chiara manipolazione dell’informazione di cui noi tutti, come cittadini, dobbiamo essere consapevoli. Dobbiamo prenderne coscienza e combattere questa che è tremenda lesione dei nostri diritti. La manipolazione dell’informazione è una grave violazione dei nostri diritti di cittadini.

Quella della violenza sulle donne è un’emergenza da sempre. In Italia, così come nel mondo, le donne subiscono violenze e abusi sessuali soprattutto tra le mura domestiche e da persone che conoscono. E’ questa la vera emergenza, è su questo che i media dovrebbero sensibilizzare l’opinione pubblica, invece di alimentare il terrore tra le donne e la xenofobia nei confronti di un popolo o di una razza che, esattamente come noi italiani, annovera tra i suoi cittadini tanti delinquenti, ma anche (e sono la maggioranza) cittadini onesti che lavorano e che vengono nel nostro paese alla ricerca di condizioni migliori della mera sopravvivenza cui, spesso, sono costretti nei loro Paesi d’origine.

E’ compito della politica, delle istituzioni, contrastare ogni forma di criminalità e di violenza, da chiunque sia perpetrata, attraverso un sistema di giustizia che garantisca processi celeri e soprattutto la certezza della pena, che dia più fondi a chi ha il compito di assicurare la sicurezza e di applicare la giustizia (polizia e tribunali). Come italiani, dobbiamo svegliarci e indignarci davanti agli attacchi rivolti a chi nel nostro Paese lavora sodo perché questo avvenga, i magistrati, ma soprattutto quelli tesi a screditare una figura che è a garanzia di tutto il nostro ordinamento : il Presidente della Repubblica.

Se prendiamo consapevolezza del nostro status di cittadini e di quello che comporta, se ci adoperiamo per conoscere i nostri diritti, ci accorgeremo che le vere violenze non sono soltanto quelle che ci raccontano, ma anche e soprattutto quelle che provengono da chi dovrebbe avere il compito di assicurarci un sistema che funzioni, libero dalle corruzioni, dalla burocrazia inutile, dai privilegi, dalle leggi ad personam, dalle chiacchiere inutili, dall’uso del terrore e della violenza per i propri scopi personali.

Combattere queste violenze che intaccano l’integrità della nostra democrazia:  questo è il vero patriottismo!

A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 16:44 | link | commenti | Categoria: varie, pensieri, italia, politica, riflessioni, immigrazione, informazione, patriottismo, attualità, violenze sessuali
sabato, 24 gennaio 2009
Vecchie e nuove storie
Non scrivo da agosto, è vero.
Ci sono momenti in cui la mente esplode di idee, mossa da una curiosità incontenibile. E momenti in cui niente ha il potere di risollevare l'animo.
Mi piace dare la colpa al Governo, e non solo perchè fuori piove...
No,no.. se la politica avesse davvero il potere di abbattermi, penso che mi sarei già eliminata. ;-)
Tutto procede per inerzia, ma è tempo di cambiamenti. Ci sono personaggi che, si, quando li vedi ti fanno incazzare - ultimamente sono davvero molti: Berlusconi, Brunetta, Alfano, Bondi, ma anche certi giornalisti, come Vespa e la sua insaziabile fame di cronaca nera (' "Avvoltoio")... e poi Facci... Facci!?!?!? Ma da dove sei uscito?!?! Per cognome hai un congiuntivo sbagliato!!! -
Però, siccome il mondo non fa poi così schifo, ci sono anche personaggi che quando li vedi ti emozioni da morire: nel mio caso,Barack Obama.
Io, sinceramente non ci credevo all'inizio.
Il vero cambiamento che quest'uomo così carismatico e affascinante ha portato, ancor prima di muovere paglia, è che si è conquistato la sua meritata vittoria con la speranza.
Se penso alla storia della democrazia mi viene in mente che il politico, in genere, punta tutto sul terrore per ottenere consensi. Così ha fatto Bush (al di là dei brogli più o meno presunti..), così ha fatto anche quel disgustoso ometto che ci ritroviamo al Governo.
Ve la ricordate la campagna elettorale dello scorso anno? Stupri, clandestini delinquenti, economia disastrata, immondizia.... -ovviamente tutto lo scatafascio era arrivato nei 20 mesi in cui era stato al governo Mr.Prodi....-  e dal momento che lui, salvifico nanetto, si è seduto sull'ambita poltrona, tutto è cessato. O almeno, così tentano di farci credere tv e giornali: lontano dagli occhi (e dalle orecchie...) lontano dal cuore, mi verrebbe da dire.

Per favore, lasciatemi per un momento guardare oltreoceano... lasciatemi  sospirare guardando Obama, lui, bello (abbronzato?)  e così diverso da tutto quel marciume a cui siamo abituati!!
Ma non sarà mica che ci ritroviamo Berlusconi al Governo per l'inettitudine del suo avversario? Almeno ci avesse fatto ridere come la Palin... ;-)
Noi non siamo Americani, siamo una nazione di insoddisfatti e rassegnati, divisi tra Nord e Sud, pessimisti cronici. Però, in compenso, il nostro sistema sanitario è pressocchè gratuito.... e poi noi abbiamo Ascanio Celestini, permettetemi di dire, quell'uomo è un genio!

See you soon
A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 18:21 | link | commenti | Categoria: varie, pensieri, america, politica, riflessioni, usa , video, attualità, ascanio celestini, obama
sabato, 09 agosto 2008
C'è qualcosa di nuovo nei cieli di Roma... Pan è tornato
Partecipando alla community di ZZub ho avuto modo di leggere in anteprima qualche pagina della bozza di pubblicazione di un libro nuovo di uno scrittore italiano, Francesco Dimitri.
Ve lo ricordate Peter Pan?
No, non quello del cartone animato Disney. Quello "vero", quello del romanzo di James Barrie.
Sembra che non tutti conoscano davvero la storia... una storia che non è proprio un inno alla spensieratezza della fanciullezza, ma che anzi è un racconto dissacrante di come spesso i bambini siano pericolosi, perchè senza regole...
In questo libro Peter Pan è in realtà Pan, il dio dei baccanali, del vino, delle orge.
La storia è ambientata a Roma, ai nostri giorni, e riguarda le normalissime vite di 4 ragazzi, presi dai problemi della quotidianità. Sullo sfondo, qualcosa di magico e di inquietante... cosa accadrà?
Per farvi un'idea vi "regalo" il primo capitolo del libro "Pan" di Francesco Dimitri che potete scaricare cliccando sulla "paginetta" in fondo al post.

1-qualcosa-di-nuovo-nei-cieli-di-roma
A rush of blood to the head by: Effekappa alle ore 13:06 | link | commenti | Categoria: varie, libri, pan , francesco dimitri

Effekappa in pillole
Utente: Effekappa
E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte; ma non è vero, ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte; io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero, e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo. Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro; stringi i pugni, ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento; copri l'amore, ragazzo, ma non nasconderlo sotto il mantello; a volte passa qualcuno, a volte c'è qualcuno che deve vederlo. Sogna, ragazzo sogna quando sale il vento nelle vie del cuore, quando un uomo vive per le sue parole o non vive più; sogna, ragazzo sogna, non cambiare un verso della tua canzone, non fermarti tu... Lasciali dire che al mondo quelli come te perderanno sempre; perchè hai già vinto, lo giuro, e non ti possono fare più niente; passa ogni tanto la mano su un viso di donna, passaci le dita; nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita E la vita è così forte che attraversa i muri senza farsi vedere la vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare; la vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire Sogna, ragazzo sogna, quando lei si volta, quando lei non torna, quando il solo passo che fermava il cuore non lo senti più ; sogna, ragazzo, sogna, passeranno i giorni, passerrà l'amore, passeran le notti, finirà il dolore, sarai sempre tu ... Sogna, ragazzo sogna, piccolo ragazzo nella mia memoria, tante volte tanti dentro questa storia: non vi conto più; sogna, ragazzo, sogna, ti ho lasciato un foglio sulla scrivania, manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu. I MIEI SEMPRE: la frangetta; i gatti (la mia gatta,Kinnie); il tè verde; i jeans; la sinistra (sono anche mancina); la musica rock; le lenti a contatto (per necessità); il computer; internet; i libri; i videogiochi (rpg e simulazione, The Sims 2); qualcosa di nero (per vestirmi,intendo...); i Coldplay; i Pink Floyd; il sarcasmo; Paperino; il cioccolato fondente I MIEI MAI: le pellicce; le calze; i tacchi (va bè,quasi mai); i ragni; i capelli biondi; l'indifferenza; la palestra; i musical; la musica country; i videogiochi sparatutto (Fps); il silicone; il giallo

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